Visto il grande successo della fiction "il capo dei capi" e considerato che non tutti conoscono tutti i personaggi che vengono citati ho deciso di fare un approfondimento per capire meglio chi sono i terribili corleonesi.
E' meglio ricordare sempre che gli uomini a cui è ispirata la fiction sono terribili delinquenti che hanno rovinato il nostro paese per tanti anni ed hanno distrutto intere famiglie con i loro omicidi,hanno ucciso magistrati che tentavano di assicurarli alla giustizia e non si sono fermati davanti a niente senza provare il minimo rimorso..
Naturalmente dopo che leggerete questo post vi accorgerte meglio degli errori che hanno commesso gli sceneggiatori della Taodue,spero che li abbiano fatti comunque per abbellire il film e non per sviste..
TOTO' RIINA:
Nato a Corleone nel 1930 entrò presto nella mafia locale sotto Luciano Liggio,già a 19 anni si ritrova in carcere per aver ucciso un coetaneo in una rissa.Nel 1963 viene arrestato in seguito ad un normale controllo,aveva un documento falso e una pistola,dopo vari processi venne assolto dalle accuse ma gli venne dato il soggiorno obbligato in un paese del nord e si diede alla latitanza (se così si può chiamare). Dopo l'arresto di Liggio e varie guerra di mafia da cui è sempre uscito vincitore è diventato il capo indiscusso di cosa nostra fino al 1993 quando venne arrestato definitivamente vicino alla sua villa!!! Aveva fatto una latitanza a casa e nessuno se ne era mai accorto!!!
BERNARDO PROVENZANO:
Detto U Tratturi per la violenza con cui uccideva i suoi nemici,anche lui originario di Corleone e come Riina ha iniziato la sua carriera criminale sotto l'ala di Luciano Liggio. Latitante dal 1963 fece perdere completamente le sue tracce (o almeno tutti facevano finta di non vederle!!) fino al 2006 quando venne arrestato in un casolare di campagna. Divenne il capo di cosa nostra solo dopo l'arresto di Totò Riina e del cognato Leoluca Bagarella nel 1995,malgrado la sua fama Provenzano era molto meno violento di Riina e sicuramente più intelligente..aveva capito che non si poteva fare la guerra allo stato e tentò di dissuadere Riina dall'uccidere Falcone e Borsellino. Dopo l'arresto di Riina nel 1993 Provenzano prese le redini e la mafia divenne silenziosa,gli omicidi cessarono e gli introiti vennero suddivisi per fare contenti tutti ed evitare scie di sangue.
LEOLUCA BAGARELLA:
Nato a Palermo nel 1942,imparentato con Riina perchè fratello della moglie,negli anni 60 si mise in affari con la camorra nel contrabbando e nello spaccio di sostanze stupefacenti,dopo la morte del fratello nel 1969 nella strage di via Lazio si legò sempre di più ai corleonesi prendendo il comando della cosca nel 1993 al posto del cognato arrestato.Nel 1979 il commissario Giuliano era sulle sue tracce ma Bagarella lo uccise in un bar,sempre nel '79 venne arrestato e scontò 4 anni di pena,altri 4 anni li scontò grazie al giudice Falcone. Nel 1992 si diede di nuovo alla latitanza e finalmente nel 1995 venne incarcerato e ancora oggi è detenuto.
LUCIANO LIGGIO:
In realtà il suo vero cognome era Leggio,nato a Corleone nel 1925 e morto a Nuoro nel 1993. Nel 1958 uccise il boss di Corleone Michele Navarra e divenne il capo dei corleonesi,guidò il suo gruppo alla conquista di Palermo e si arricchì con l'edilizia anche grazie ad un suo amico e compaesano politico della DC Ciancimino. Nel 1974 venne arrestato a Milano dove si era trasferito e venne processato e incarcerato a vita.
MICHELE NAVARRA:
Nato a Corleone nel 1905 e morto nel 1958,ai tempi in cui i futuri boss di cosanostra erano ragazzini era lui a comandare i corleonesi e ovviamente dopo essere cresciuti sono dovuti passare sopra di lui per prendere il comando.Nato in una famiglia abbastanza ricca ebbe la possibilità di studiare e prendere una laurea in medicina,dopo essere diventato capitano dell'esercito si congeda nel 1942 e torna a Corleone dove inizia ad esercitare la professione di medico. Diventa presto il capo della famiglia del suo paese grazie anche a grossi agganci politici. Tra i suoi mostrosi crimini il più conosciuto è sicuramente l'assassinio del sindacalista Placido Rizzotto e in seguito fece anche una iniezione letale ad un povero ragazzino di 13 anni,colpevole di essere involontariamente testimone del crimine..è veramente indecente che esistano persone del genere..Navarra tra le altre cose era benestante e aveva una laurea che a quei tempi voleva dire molto..non ho veramente parole per la crudeltà di questa persona.
TANO BADALAMENTI:
Nato a Cinisi nel 1903 e morto negli Usa nel 2004,fu ai vertici della cupola negli anni 70 e nel 1978 venne allontanato e sotituito da Michele Greco,si spostò nel nuovo continente dove continuò a delinquere. E' il responsabile della morte del povero Peppino Impastato di cui potete vedere il bellissimo film i cento passi,nel 1987 riceva negli Usa una pena di 45 anni per l'operazione pizza connection,non si pentì mai nonostante non avesse più niente da perdere.
MICHELE GRECO:
Nato a Palermo nel 1924 in una famiglia legata alla malavita,diventa ben presto un esponente di spicco della mafia palermitana e nel 1978 dopo l'allontanamento di Badalamenti si allea con i corleonesi e diventa il capo della cupola,Riina naturalmente cercherà di eliminare anche lui,nel 1986 viene condannato al carcere a vita nel famoso maxi-processo.
TOMMASO BUSCETTA:
Nato a Palermo nel 1928 e morto a New York nel 2000,nasce in una famiglia poverissima,ultimo di ben 17 figli,inizia ben presto a svolgere attività illegali e a 20 è già affiliato ad un potente clan. Veniva chiamato il boss dei due mondi perchè passò gran parte della sua vita in sud America,la prima volta viene estradato per traffico di droga e sconta 5 anni di carcere a Palermo,nel 1980 uscito di galera si mette a lavorare per un falegname ma sentendosi in pericolo di vita scappa nuovamente in Sud America dove si arrichisce con la droga ma nel 1983 viene arrestato nuovamente e nel 1984 decide di diventare collaboratore di giustizia e aiuta il giudice Falcone a ricostruire l'organigramma di cosanostra. Grazie alla sua collaborazione gli viene concessa la libertà vigilata negli Stati Uniti,si fece varie operazioni di plastica per sfuggire ai killer e nel 2000 morì di cancro.
VITO CIANCIMINO:
Nato nel 1924 a Corleone e morto a Roma nel 2002,divenne assessore ai lavori pubblibi a Palermo dal 1959 al 1964 e in questo periodo diede una grossa mano ai corleonesi per gli abusi edilizi,nel 964 venne eletto sindaco di Palermo,era il leader siciliano della corrente primavera guidata da Andreotti. Nel 1984 il pentito Buscetta lo accusò di far parte della mafia e venne condannato nel 2001 a 13 di carcere (i processi sono molto veloci!!!) ma nel 2002 morì,il comune di Palermo gli chiese anche un grosso risarcimento. Ciancimini è considerato il simbolo della corruzzione politica,tra 20 anni nelle nostre fiction avremo molti "Cianciino"..
STEFANO BONTATE:
In molti documenti è riportato come Bontade,nasce a Palermo nel 1939 e muore a Palermo nel 1981,figlio di un noto mafioso diviene un boss all'età di 25anni per via di una malattia del padre,a quanto pare il suo potere era enorme,alleato con i corleonesi venne ucciso da loro stessi il giorno del suo 42mo compleanno. E' famoso per i suoi incontri con Andreotti,messi in luce da alcuni pentiti e confermati anche dalla magistrutura,la cassazione nel 2002 ha confermato la condanna per associazione mafiosa di Andreotti solo prima del 1980 e quindi il reato è andato in prescrizione (una vera vergogna).
GIOVANNI BRUSCA:
Nato a San Giuseppe Jato nel 1957,è probabilmente uno dei più sanguinari mafiosi della storia,è accusato di più di 100 omicidi,tra cui quello del figlio 11enne del pentito Santino Di Matteo e il terribbile omicidio di Capaci in un persero la vita Giovanni Falcone,la moglie e i 3 uomi della scorta. In seguito al suo arresto Brusca si pentì e fecero molta polemica i permessi premio che gli vennero concessi per andare a trovare la sua famiglia che naturalmente vive sotto protezione. Naturalmente neanche io sono d'accordo con questi permessi e credo sia una sconfitta scendere ad accordi con criminali del genere.
Intanto che aspettiamo l'ultima puntata del capo dei capi posto un video del maxiprocesso contro la mafia,una delle pagine più importanti della storia contemporanea.
Vedendo questo video ci si accorge ancora di più di come questa fiction sia fatta bene,l'attore di Tommaso Buscetta non è mai stato nominato ne da me e neanche dei commenti da nessuno ma gli faccio i miei complimenti perchè ha interpretato la parte magistralmente..