In questi giorni si è parlato molto di Videocracy, un film documentario del regista italoamericano Erik Gandini. Il film racconta il potere mediatico di Silvio Berlusconi e della voglia di apparire e di sfondare in Tv degli italiani.
Per quanto riguarda il potere mediatico del nostro presidente del consiglio non è stato detto niente di nuovo, anche prima di vedere il film tutti sapevamo queste 3 cose:
- Nella classifica mondiale di libertà di stampa l’Italia è al 73mo posto
Una cosa gravissima per un paese che dichiara di esportare democrazia in tutto il mondo, tutti quando abbiamo sentito parlare di Videocracy abbiamo pensato: ma chi ha avuto il coraggio di dire la verità? Ecco questa è la conferma che qualcosa nella nostra stampa non va come dovrebbe.
- Nella lista mondiale delle pari opportunità siamo al 67mo posto
Anche su questo credo che non si possa scandalizzare nessuno
- Per l’80% degli italiani la televisione è il mezzo principale di informazione
Questo punto spiega il motivo per cui il presidente è in carica, le televisioni sono sue e all’80% degli italiani può far credere quello che vuole, sicuramente chi leggerà questo articolo si troverà d’accordo con me ma si tratterà sempre di qualcuno che fa parte del 20% che non si sofferma alla televisione.
Tornando al documentario la nascita delle tv private ha cambiato evidentemente l’Italia, successo e soldi sono diventati il sogno delle nuove generazioni, probabilmente era il sogno anche dei nostri nonni ma una volta per avere soldi e potere bisognava lavorare duramente, diventare Velina è ambito perchè è l’unico modo per diventare ricchi, sposando ad esempio un calciatore, senza saper fare niente e senza troppo sforzi (anche se quando intervistano alcuni personaggi lo definiscono il mestiere più duro del mondo)..
Anche se quello che è stato detto nel documentario è tutto vero mi dispiace che all’estero ci si faccia questa idea degli italiani perchè non siamo assolutamente tutti così, forse non è così il famoso 20%!!!






